Si, sono una brava ragazza e voglio bene a tutti. Adoro stare in mezzo alla gente e non disprezzo mai una bella chiacchierata con gli amici degli amici. Non ho bisogno di sentirmi superiore a nessuno, io esprimo con gentilezza quello che credo, con chi non conosco.
Capita a volte però, che alcune persone facciano nascere in me un odio profondo, pur non conoscendole bene. Una è Tania. La rana dalla bocca talmente larga che qualune uomo potrebbe caderci dentro. La sua stupidità mi ha sempre reso riottosa al considerarla una persona a tutto tondo, piuttosto è un personaggio piatto.A due dimensioni e due tette cadenti. Si dà poi il caso che questa ragazza così poco avvenente e dalla vitalità intellettuale di un pompino sciatto, fosse chiamata spesso a soddisfare le voglie pigre del ragazzo che ora sta con me. Ragazzo che con me ha una storia antitetica a tutta questa faccenda, e di cui non parlerò mai, qui. Fatto sta che Tania mi ha sempre urtato per questa sua facilità di aprire gambe e cuore senza criterio alcuno, per poi accusare me di essere chissà quale demonio. io? non vedete quanto io sia adorabile? quanto io adori tutti? Quale motivo potrebbe mai esserci per portare rancore a una come me? resta il fatto che anche solo l’idea che le gambe di X abbiamo toccato il corpo flaccido e sdentato di questa ragazza, mi provoca una nausea irrefrenabile. Il pensiero che lui abbia fatto sesso con lei (sesso e non amore) mi riempie la testa di immagini purulente. non voglio neppure prendere in considerazione la possibilità che lei conservi nei suoi ricordi, immagini del viso di X che prova piacere. Tutto questo mi fa venire il vomito. E’ come se qualcuno avesse contaminato il mondo doloroso e ferito che vivo.
Ora ho trovato un’altra èersona che mi stuzzica malumore. E non capita molto spesso come si può notare. Giusto tre o quattro perosne in tutta una vita. Molto poco. Ma questa per motivi differenti. Da un lato c’è il desiderio di X di rendermi quel pizzico gelosa, o forse no e me lo immagino solamente io. Dall’altra il fatto che questa persona non l’ho ami vista nè conosciuta affatto. E’ la sua amichetta di Bologna. La persona che lo accompagna nel difficile percorso universitario. Tanto di cappello. Ottima amica di sicuro. Ma non sono qui, in uno spazio anonimo, per fare la santarellina. Non me ne fotte un emerito cazzo se lei è una brava amica. Che lui vada a confidarsi con lei più di quanto parli con me, che lei sia lì con lui mentre io non ci sono, che sia una ragazza anch’essa e non fidanzata… questo e altre cose mi stanno facendo salire l’irrefrenabile voglia di romperle la faccia. Tanto mai nessuno immaginerebbe che questo impulso è esattamente voglia di violenza. No No, sono solo espressioni colorite… se-.-…. Io le spaccherei volentieri il setto nasale e le direi di trovarsi un’amica piuttosto che fare l’amica fidata del mio uomo.
Non sono una persona gelosa, ma quando uno ha avuto più AMANTI DI LETTO di quante io mai avrei potuto imamginare, e si circonda quasi esclusivamente di donne… anche la poetessa più affascinante può sentire la pasisone e l’ira salire alle stelle.
il mio problema quindi, oggi, è questo.
non ho mai preso in considerazione l’idea di avere una sola relazione, ho sempre tenuto a più persone nello stesso tempo, anche di diversi sessi. Ora mi capita di pensare che se accadesse a chi ho davanti, potrei anche uccidere. e se non uccidere, fare talmente male da fare implorare.
Io ho pagato quattro anni per amarlo, non c’è dubbio che qualcuno mi freghi il mio tempo con lui.
