Archivio per Giugno, 2008

child

Posted in 1 on Giugno 20, 2008 by euforix

non posso concentrarmi.

oggi i dubbi sono forti.

e io loro vittima.

la casa risuona di bella musica

ma io mi chiedo se svanisce questo uragano di forza

che ero diventata per il rammarico

dovrei essere felice di avere cuore sgombro dall’odio?

 

e invece oggi mi sento solo casta.

 

si, casta.

e se poi noi non ci amassimo più

che cosa accadrebbe?

non avrei mai creduto che il desiderio potesse attenuarsi

perchè ho questo dubbi fortissimo

i bambini non fanno l’amore per un motivo

 

 

e io e te, cosa siamo?

mie

Posted in 1 on Giugno 16, 2008 by euforix

l’uomo che viveva sulle scale, perchè non erano mai state di nessuno e lui non sapeva dove andare.

la ragazza che non sapeva desiderare, incominciò a camminare per fermarsi davanti al mare

il ventaglio che riempiva di polvere

la principessa spoglia

la storia di un piumino smarritosi

le porte e le loro visioni del mondo

rachele la figlia del ragno

e

la storia senza corpo

 

polvere

Posted in 1 on Giugno 12, 2008 by euforix

tutto viene recuperato dall’acqua

anche io.

 

Non avrebbe mai creduto di potere raccontare una storia, lei che aveva sepolto l’immaginazione insieme ai cadaveri della guerra. L’infermiera  che tornata a casa alla fine degli anni cinquanta si era chiusa in un guscio estemporaneo di silenzio. L’ennesima tomba in cui scaraventare alla buona, qualcosa di morto.

Sulla scrivania ancora pile di fogli con la stessa polvere di quando partì volontaria. Una volta rincasata, cinque anni dopo, non ne volel più sapere di scrivere, i colori avevano perso la calda sfumatura di fantastico e le sue storie affamate di speranza, restarono segregate in una mente malconcia.

Quando i nipoti la vennero a trovare per la prima volta dopo il periodo in cui era partita, le chiesero subito di raccontare, raccontare…

Cosa c’è infine, da dire?

Riaddomesticare gli occhi è difficile, mormorava in uno stanco sorriso. Gli occhi seguivano traiettorie sconosciute fuori dalla finestra, strade che nessuno vedeva e probabilmente feriti che aveva perduto sul campo. Quelal bella uniforme comperata all’ultimo anno di corso, tutta bianca.

Restò bianca per poco

Come le anime di chi fuggiva

sporche ovunque

 

Sporche come le favole su cui oggi ha rovesciato il caffè per sbaglio.

E in pochi spruzzi di marrone bollente, la fantasia  si sciolse con la polvere.

 

Fiori102

Posted in 1 on Giugno 4, 2008 by euforix

sei la via

da percorrere come con i nonni

 se cado

non dovresti sgridarmi mai

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Le mie palpebre

sono cerchi nell’acqua

 

sottile indaffarata,

ripeti all’infinito

la storia del tuo bel nome

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ho pronunciato

parole di avvertimento,

infilandomi nelle coperte

le palpebre,

come una gatto

che dorme a lungo

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La tratta delle schiave

è pallida come l’alba,

nel tetro casolare

ventitre cigni neri

sbattono le ali

e si smistano le carni

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Sig.na Bramosia,

turbi i pettirossi sul balcone

 

inghiotto indifferenza

per non soffrire

l’amore

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ti carezzavo

la notte

sotto coperte di sonno

 

“come fossi una donna

che tu cercheresti nel buio”