la sera spegne la mia anima inquieta, come le cicale zittite dal vento io mi adagio nel vuoto.
non chiedo perdono mentre conto sulla punta delle dita il frastuono che dal mio petto, sale.
non ne posso parlare con nessuno, è un segreto gravoso come la nebbia.
una morsa alla gola
sono marchiata
ho visto i segreti
e ora il cuore marcisce nella foga